Mastoplastica additiva dopo 10 anni 60


A tale scopo si utilizzano delle protesi in silicone con un gel a coesività più o meno elevata che potranno avere una forma rotonda o a goccia (anatomica).La scelta tra le varie metodologie è squisitamente di ordine tecnico e di competenza del professionista. È certamente la sede più naturale per porre una protesi che viene collocata in uno spazio creato tra la ghiandola mammaria e il piano muscolare sottostante (muscolo grande pettorale).Il Chirurgo dovrà tenere in considerazione i desideri della paziente la quale a sua volta, dovrà prendere coscienza degli eventuali limiti connessi con le caratteristiche dei suoi tessuti.È inoltre utile nelle pazienti con un inizio di caduta del seno.È l’intervento di elezione per ottenere un volume appropriato del seno.La scelta della forma dipende da vari fattori (volere aumentare più o meno il polo superiore, entità della componente adiposa, fattori di rischio di una rotazione protesica, ecc.).Non viene praticata l’introduzione delle protesi tramite una incisione a livello dell’ombelico né sfruttando la cicatrice del taglio cesareo, poiché tali approcci sono vivamente sconsigliati a livello internazionale ed i vantaggi sono assai inferiori rispetto agli svantaggi.È stato un artifizio creato per ovviare alla scarsità di tessuti ghiandolari-adiposi che si è reso necessario poiché la maggior parte delle pazienti che richiedono una mastoplastica additiva presentano delle mammelle severamente ipotrofiche.Posizionamento sottomuscolare o parzialmente sottomuscolare e sue varianti (Dual plane).

La tecnica sotto fasciale non viene ritenuta valida.La comprensione tra medico e paziente è quindi il fattore fondamentale per la buona riuscita dell’intervento non solo nel primo periodo ma anche a lunga distanza di tempo.L’indicazione principale è la preesistenza di una certa quantità di tessuto tale da nascondere i bordi della protesi.Le indicazioni sono: mammelle congenitamente ipotrofiche o divenute tali dopo un allattamento, un dimagramento (in quest’ultimo caso potrebbe essere necessario anche una mastopessi).A sua volta la tecnica sottomuscolare è stata proposta in molteplici varianti: totalmente sottomuscolare, parzialmente sottomuscolare e nelle varie tipologie di Dual Plane (I-II-III- e recentissimamente IV).